Come prevenire la filaria e prendersi cura del proprio cane

La Filaria o filariosi è una malattia parassitaria che colpisce i cani in modo spesso grave e perfino mortale. Negli ultimi anni, i casi di malattia sono in costante aumento non solo per numero ma anche per aree geografiche. Ma come si trasmette questa malattia, che differenza c’è tra le varie forme e come possiamo proteggere i nostri amici a quattro zampe?

La filariosi, in generale, viene trasmessa dalle zanzare, insetti vettori e si può manifestare in forme diverse proprio in base al tipo di parassita che si annida. Le forme principali sono la filariosi cardiopolmonare, dirofilaria immitis, e la filariosi cutanea, dirofilaria repens. Entrambe, creano dei nematodi appartenenti al genere dirofilaria, comunemente chiamati o identificati come vermi tondi a causa della loro forma. 

La prima ha per i nostri animali conseguenze molto gravi. Infatti, se non viene diagnosticata in tempo e curata, può portare alla morte dell’animale. Con la dirofilaria immitis, infatti, le larve entrano nel sistema circolatorio e una volta diventate adulte vanno a posizionarsi all’interno dei grossi vasi e delle camere cardiache con conseguenze dannose per il corretto funzionamento del cuore e per la respirazione. Questi vermi solitamente di colore biancastro, sono in grado di raggiungere delle dimensioni  che variano dai 12 cm fino ed oltre i 30 cm. Il maschio adulto arriva fino ad una lunghezza di 20 cm con un diametro da 700 a 900 mm e lo si riconosce per la sua forma a spirale nella parte estrema o coda; la femmina, invece, può superare i 30 cm con un diametro che varia da 1 a 1,3 mm ed è larvipara ovvero depone larve. 

La forma di filaria meno grave ma sempre dannosa, è la dirofilaria repens che si manifesta a livello sottocutaneo. In questo caso, i parassiti si posizionano sotto la pelle del cane e vanno a formare noduli e anche ulcere. Il maschio arriva a lunghezze che vanno dai 5 ai 7 cm con un diametro di 300 e più micrometri (μm), mentre la femmina a lunghezze tra i 14 ed i 17 cm con diametro da  420 a 460 micrometri. Anche in questo caso, possono verificarsi danni alla circolazione sanguigna e di conseguenza ai diversi organi minando così, la salute del cane.

immagine parassita filaria
Parassita della filaria visto al microscopio

Filariosi cardiopolmonare: cosa accade

La causa principale della filaria o filariosi è la puntura di zanzara e nonostante la più temuta e pericolosa sia considerata la zanzara tigre, in realtà, la famiglia delle zanzare, è composta da più di 3000 specie in tutto il mondo. In Italia, la diffusione maggiore di zanzare è a nord e nel centro, maggiormente nelle zone paludose e umide ma negli ultimi anni con i cambiamenti climatici e l’arrivo in Europa della zanzara tigre anche la diffusione di questi insetti si è generalizzata fino ad abbracciare zone ampie della Sardegna, Sicilia e del Sud. La zanzara tigre, arrivata dall’Asia ed è la più temuta soprattutto per la sua aggressività nel pungere e la sua resistenza agli ambienti asciutti e più rigidi che le permettono di deporre le uova in continuità e diffondersi in modo massiccio e per un lungo periodo dell’anno. 

La zanzara funge non solo da vettore biologico trasportando il parassita da un cane malato all’altro ma, cosa ancora più importante, permette allo stesso parassita di svilupparsi al proprio interno aumentando, così, il rischio e la pericolosità. 

Nel cuore del cane malato sono presenti parassiti di sesso opposto. La femmina attraverso le uova che schiude, espelle microfilarie che finiscono nel sangue e quando una zanzara punge il cane malato insieme al sangue risucchia  anche le microfilarie. Queste iniziano a maturare già all’interno della zanzara e nel giro di un massimo di 30 giorni diventano larve infestanti. Trascorso questo tempo se la zanzara punge un altro cane può trasmettere la filaria. Nel nuovo cane le larve impiegano alcuni mesi per crescere, diventare parassiti adulti e soprattutto raggiungere il cuore ed i polmoni per poi causare danni gravi e spesso mortali.

L’intero ciclo di trasmissione ed evoluzione della malattia necessita di tempo e prima del sopraggiungere dei sintomi è possibile effettuare dei test e riuscire così a prevenire con le cure adeguate l’aggravarsi del nostro cane. 

Filariosi sottocutanea

Il ciclo, l’evoluzione ed i tempi della filariosi cutanea o repens è molto simile a quello della filariosi cardiopolmonare. Si differenziano per la posizione, che in questo caso è appena sotto la cute, per i sintomi e per la diagnosi. I parassiti sotto la pelle causano forme di patologie cutanee tra cui noduli, dermatiti e granulomi causando spesso prurito eccessivo nell’animale. I noduli se sottoposti a stimoli tendono a modificarsi ed estendersi. 

Anche in questo caso, il cane tende a non mangiare ed ad essere depresso e spesso assente con difficoltà al movimento.   

I sintomi, la terapia

La prima regola fondamentale quando osserviamo cambiamenti nelle abitudini del nostro amico a quattro zampe o sintomi particolari è sempre la stessa. 

Non arrivare a conclusioni affrettate e consultare il veterinario. Essere bravi osservatori e non sottovalutare nessun sintomo è fondamentale per la salute dei nostri animali così come è importante saper riportare i sintomi ad un esperto.

Il professionista non sottovaluta i segnali dati dal cane ed utilizza strumenti e analisi in grado di diagnosticare o meno la presenza della filaria.

I sintomi si manifestano quando il lungo ciclo biologico è già innescato e sono legati al cattivo funzionamento dell’apparato respiratorio, all’affanno e alla stanchezza dovuta al danno cardiaco, all’accumulo di liquido nell’addome o ascite, alla mancanza di stimolo della fame, a depressione e cambiamento di umore e nei casi più gravi alla perdita di coscienza o sincope. Maggiore è lo sforzo a cui è sottoposto il cane e più evidente è il sintomo. Come già detto, nel caso della filaria sottocutanea, la presenza di noduli e abrasioni cutanee e in alcuni casi anche danni agli occhi possono essere sintomi legati a questa malattia. 

La terapia che deve essere eseguita sotto prescrizione e controllo del medico veterinario, si basa principalmente sull’utilizzo di farmaci in grado di uccidere i parassiti già adulti che causano i problemi. Per prima cosa, è fondamentale procedere all’identificazione dei parassiti attraverso le analisi (radiologiche, ecografiche, test, etc…) ed alla diagnosi corretta. La terapia è il risultato di una diagnosi che identifica il livello di rischio e tiene conto della salute e dell’età del cane nel suo complesso. 

In molti casi e in presenza di parassiti sottocutanei, è possibile intervenire chirurgicamente con tecniche non invasive o attraverso cure chemioterapiche.

Le terapie sono in  formulazione orale, iniettabile a lento rilascio o spot on come ad esempio le pipette.  

In conclusione: come dobbiamo intervenire

Ancor prima di prevenire la comparsa di parassiti è necessario garantire uno stile di vita corretto e adeguato al nostro cane. Come? Per prima cosa fornendo al cane un ambiente salubre e riducendo al minimo la presenza di zanzare, i principali veicoli della malattia. 

Nei mesi caldi, le zanzare tigre possono completare un ciclo di sviluppo in meno di 10 giorni ecco perché è importante limitare tutte  le situazioni che possano favorire la riproduzione e diffusione nelle vicinanze della nostra abitazione. Per prima cosa, è buona regola eliminare l’acqua che ristagna. I sottovasi delle nostre piante, ad esempio, le grondaie o contenitori esterni lasciati colmi. Ovunque l’acqua ristagni c’è possibilità di favorire la riproduzione delle zanzare. Altrettanto importante è effettuare una adeguata disinfestazione del giardino o spazi esterni e dei tombini anche affidandosi a professionisti. 

Spesso si teme che in presenza di animali non sia sano effettuare trattamenti disinfestanti, in realtà le soluzioni in commercio permettono un rapido assorbimento, basta evitare il contatto diretto dell’animale durante e dopo il trattamento per qualche ora.

Ѐ importante che il cane riposi in zone asciutte e protette da zanzariere o presidi antinsetto o in alternativa, al chiuso.  Evitare passeggiate in luoghi dove la presenza delle zanzare è più elevata e nelle ore più esposte. La zanzara tigre, ad esempio, è nota per la sua presenza attiva nelle ore del mattino e nelle prime ore serali. 

In molti casi, si può ricorrere all’uso di repellenti adatti ai cani, facendo sempre attenzione a non esagerare sia nelle quantità che nell’utilizzo continuativo. 

Prendersi cura del proprio animale è fondamentale, curare l’alimentazione, l’aspetto, il luogo in cui vive è la prima azione che dobbiamo compiere per il suo benessere. 

https://youtu.be/U5lgQNisc-0

Prevenzione e Profilassi

Spesso la filaria è sottovalutata per le sue conseguenze gravi e per la frequenza sul territorio. I cambiamenti climatici a cui siamo sottoposti non lasciano ben sperare per il futuro. Le stime prevedono una sempre maggiore diffusione di insetti nocivi e di forme di filaria. La diagnosi, inoltre, non è sempre semplice, a volte, può essere dispendiosa e in molti casi non possibile. Questo rende la profilassi l’unica azione sempre efficace. 

La prevenzione può essere effettuata sin da cuccioli, in generale, a partire dalle sei settimane di vita, o attraverso la somministrazione mensile di uno specifico farmaco o attraverso una vaccinazione o iniezione sottocutanea, da effettuarsi in una unica soluzione annuale. 

Una corretta prevenzione prevede anche la possibilità di effettuare un test ematico in ambulatorio. Il test diventa necessario quando non si è in regola con la profilassi annuale o non si è sicuri di aver effettuato sempre in modo corretto la profilassi in passato. 
Esistono, inoltre, altre forme di malattie parassitarie come ad esempio la Leishmaniosi che si trasmette attraverso la puntura di insetti flebotomi. I sintomi possono essere diversi e di vario genere: dalla perdita di peso, al sangue dal naso del cane, alla presenza di linfonodi aumentati di dimensioni. Anche in questo caso, la cura è fondamentale ed è il risultato di una diagnosi effettuata dal medico veterinario.


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Come prevenire la filaria e prendersi cura del proprio cane
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Come prevenire la filaria e prendersi cura del proprio cane
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La Filaria o filariosi è una malattia parassitaria che colpisce i cani in modo spesso grave e perfino mortale. Negli ultimi anni, i casi di malattia sono in costante aumento non solo per numero ma anche per aree geografiche.
Autore
Editore
Ambulatorio Veterinario Loni Marcucci Lami

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